Giallo, Rosso, Blu. Kandinskij inspiration all’Arco della Pace.

Giallo roso blu

Giallo, Rosso, Blu. Kandinskij inspiration all’Arco della Pace.

Yellow, Red, Blue. Kandinskij inspiration at the Peace Arch.

Domenica mattina, aria fresca e sole caldo.
Quando il sole ci onora della sua presenza e il cielo si scrolla di dosso la coltre incolore con cui molto spesso si burla del nostro buonumore, Milano diventa bella, anzi bellissima.

Sunday morning, fresh air and warm sun.
When the sun honours us with his presence and the sky shakes off that colourless layer by which it often mocks us because of our good mood, Milan becomes beautiful, very beautiful.

 

Una passeggiata all’Arco della Pace rientra sicuramente nelle cose da fare a Milano.
Insieme ai due caselli daziari situati ai lati, dove un tempo avveniva la riscossione dei dazi nei confronti di chi voleva entrare in città, l’Arco della Pace dà vita a Porta Sempione, una delle 5 Porte più antiche di Milano.

A walk to the Peace Arch is certainly something to do when you are in Milan, together with the two “caselli daziari” set at its sides, where once were collected levies from people eager to enter in Milan. The Peace Arch gives life to Porta Sempione, one of the 5 most ancient Milan gates.

 

Tra palazzi di lusso e l’amato Parco Sempione (ve ne parlo qui), al centro di un’isola pedonale, l’Arco, come confidenzialmente ci piace chiamarlo nell’illusione che un po’ ci appartenga, accoglie e diverte tutti.

Among luxury mansions and the beloved Parco Sempione, at the centre of a pedestrian zone, the Arch, as we like to call it imaging it belongs to us, welcomes and enjoys us.

Di giorno ginocchia sbucciate sfrecciano felici su bici e monopattini, occhi sognanti e menti affamate divorano libri sulle gradinate della piazza, di sera visi barbuti e labbra truccate chiacchierano con una birra in mano, preferendo le stelle al soffitto di uno dei tanti locali che affollano la piazza, gli innamorati si baciano, anche per ore, intrecciando mani, lingue e sogni mentre studenti squattrinati shakerano vodka, politica e musica nel cocktail più inebriante che esista.

Scraped Knees flashes happily riding bikes and scooters, while dreaming eyes and hungry minds devour books on the steps of the square; bearded faces and rigged lips chat having a beer in their hands, preferring having stars above them instead of a ceiling like that covering the many rooms crowding the square; lovers kiss each other, even for hours, crossing hands, tongues and dreams while penniless students mix vodka, politics and music in a sort of exciting cocktail.

Un bizzarro signore ci guarda incuriosito, poi si avvicina, sorride e mi dice: “sembri un quadro di Kandinskij”.
Ma grazieeeeeeeeee simpatico passante a passeggio per la città.
Avevo pensato a Wonder Woman, sempre e solo per i colori, ma non mi ero azzardata a scomadare anche Kandinskij. Anche se è solo per analogia cromatica, è uno dei complimenti più belli che io abbia ricevuto.

An eccentric man looks at us with curiosity, then approaches us smiling and says to me: You look like a picture of Kandinskij. Thanks a lot to you, gentle passer-by wandering around the city.
I thought about Wonder Woman, always and only because of the colours I weared, but I didn’t dare to disturb Kandinskij. Even if it happens only for a chromatic analogy, it is one of the nicest compliment I’ve never received.

 

Gli elementi astratti che compongono il mio personalissimo quadro sono un cappottino rosso di Pepa Loves, di cui vi ho già parlato in questo post, anzi colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Babbo Natale per avermi accontentato, un basco blu di Tiger, un dolcevita giallo di kiabi e una gonna a campana di Carolina Emme.

The abstract elements which compose my personal picture are: a red minimal overcoat by Pepa Loves, which I told you of in a past post, in fact I take this occasion to publicly thank Santa who pleased me, a blue beret by Tiger, a yellow polo-neck sweater by Kiabi and a nice skirt by Carolina Emme.

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