#NextVintage ritorna al futuro e Sundaybest ritorna al #NextVintage

nextvintage ottobre15

Come certamente ricorderete, anche se sono molto modesta e tendo a non vantarmene, possiedo diverse residenze sparse in giro per il mondo e almeno due volte all’anno mi ritrovo a dover coordinare la servitù nell’annoso compito di cambio degli armadi dei vari castelli. Questa è stata la volta del Castello di Belgioioso, via abiti e scarpe estive per far posto a caldi cappotti, soffici maglioncini e deliziose scarpe invernali. Un vero inferno!
Mentre mi affannavo a dare ordini, il mio amato principe non ne voleva sapere di destarsi, a nulla sono serviti i miei appassionati baci, se n’è stato placidamente sdraiato sull’erba verde e fresca a oziare, un vero sfaticato. In compenso ho rivisto i miei cucciolini Cocò e Chanel, sono bellissimi e crescono a vista d’occhio, che teneroni!

As you certainly remember, even if I’m too modest and usually I don’t like to boast myself, I’ve got many dwellings spread all over the world and twice in a year at least I’m forced to coordinate all my service persons to get the cabinets of the several castles changed of. Now it’s time for my Belgioioso Castle to be renewed: off summer dresses and shoes to make room for warm overcoats, soft sweaters and sweet winter shoes. A living hell!
While I was too breathless to instruct servants, my beloved prince didn’t wake up and also my passionate kisses were useless; he continued remaining quiet lying on the green and fresh grass , a truly lazy. However I met again my small puppies Coco and Chanel: they are very cute and grow visibly, what a sweet puppies are they!

Era da parecchio che non facevo un po’ la snob e sentivo un pizzico di nostalgia.
Ora recupero le mie facoltà mentali per raccontarvi della bellissima giornata trascorsa al Castello di Belgioioso in occasione di Next Vintage, ritorna al futuro, la fiera vintage più rinomata e ricercata del settore che si svolge all’interno del Castello di Belgioioso, dal 16 al 19 ottobre. Ritorna al futuro perché era proprio ottobre 2015 la data in cui Robert Zemeckis, regista del film “Ritorno al futuro”, aveva catapultato Marty Mc Fly e Doc nella seconda parte del film divenuto leggenda.
Tantissimi espositori provenienti da tutto lo stivale e qualità altissima di tutti i capi e accessori vintage sono gli ingredienti principali di questo stiloso viaggio nel tempo e nella memoria. Il viaggio inizia con l’esposizione, nella hall del castello, della collezione privata della Casa di Moda Ricci-Grioni, fondata negli anni ‘50 dal sarto ligure Nino Ricci Grioni e oggi rappresentata a Belgioioso da nipote e pronipote. Descrivere a parole ciò che i miei occhi hanno visto è compito assai arduo, tessuti pregiatissimi, fiori, seta, broccati, damaschi e tulle di altissima qualità che si fondono tra loro per dar vita a delle vere e proprie opere d’arte. Non era il corpo della donna a doversi adattare all’abito, ma il contrario, il sarto appoggiava direttamente sul corpo delle indossatrici le pregiate stoffe e, a seconda di come cadeva il tessuto, creava l’abito.

It had been a while I didn’t behave as a snob and I was feeling a bit of regret.
Now I’m regaining my mental faculties and I’ll tell you about the very wonderful day I’ve spent at at Belgioioso Castle during “Next Vintage, back to the future”, the most famous and amazing vintage exhibition in the field, held inside the Belgioioso Castle from 16 through 19 October. “Back to the future” because it actually was October 25 the time to which the movie Director of “Back to the Future” Robert Zemeckis launched Marty Mc Fly and Doc, during the second part of the movie, now considered a legend. So many exhibitors coming from all over the “Boot” and a very high quality of clothing articles and accessories are the main ingredients of this time and memory stylish travel. The journey starts inside the castle hall, with the exhibition of the private collection of the Ricci-Grioni fashion house founded during the Fifties by the ligurian tailor Nino Ricci Grioni and nowadays well represented at Belgioioso by his grandson and grandnephew.
It’s a very hard task to explain what my eyes have seen: precious fabrics, flowers, silk, brocades, damasks, tulles of a very high quality mixed together to create true and real artworks. Women bodies weren’t forced to fit into the dresses but, on the contrary, it was the tailor who placed the precious fabrics over the models body and depending on the way those fabrics adapted to them, he created the dresses.

Strepitosa la selezione di occhiali vintage di Lamù vintage, un  simpatico “ragasso” bolognese ben lieto di dare consigli e spiegazioni riguardo ad epoca, qualità e provenienza degli occhiali venduti. I fantastici occhiali anni ‘60 bianchi e neri che indosso in alcune foto sono i suoi, non ho resistito alla tentazione di comprarli e, con un tipico atteggiamento da adulta, non ho potuto non indossarli subito.

Amazing was the vintage eyeglasses selection of Lamu Vintage, a pleasant guy coming from Bologna who was very kind in giving hints and explications about the glasses quality, time and origin. The fantastic 60’s white and black glasses I wear in some shots comes from his selection. I didn’t resist the temptation to buy them and, typically acting as an adult, I immediately wore them.

Tappa obbligatoria dall’affascinante Alessandra, proprietaria della storica boutique senese Aloe&Wolf, che, oltre ai preziosi cappellini venduti in tutto il mondo, propone una selezione ricercata di capi e accessori vintage unici come lei. Amore a prima vista per un grazioso paio di scarpe anni ’70 che si sono impuntate a voler venire a casa con me. Non ho avuto cuore di rispengerle.

Mandatory was the stop at the charming Alessandra, the historical Siena boutique Aloe &Wolf owner, who in addition to the precious bonnets sold all around the world, suggests an elegant choice of vintage articles and accessories as unique as she is. I felt in love at first sight with a nice 70’s pair of shoes which decided to come home with me. My heart refused to reject them.

La ecodesigner Giulia di Ricicli, crea accessori e opere uniche riciclando oggetti retrò o prodotti a Km zero, alcuni esempi, “attaccapanni balilla” realizzati con vecchie aste di calcetti balilla malconci, “scaldacuore calzino” realizzati unendo calzini fallati tutti diversi tra loro, borse e pochette realizzate con le maniche di giacche da uomo e tantissime altre originali creazioni. Ricicli è stata una vera scoperta, mi affascina tantissimo la lungimiranza con cui alcuni artisti/artigiani vedono qualcosa di unico e particolare dove apparentemente c’è solo un oggetto destinato allo scarto.

The ecodesigner Giulia from Ricicli creates accessories and original artworks, by reusing “retro” objects or “zero kilometers” things; such as the Balilla dresses hanger, made using old damaged table football bars, the ” sock shrug” made combining together different kinds of flawed socks, all different, bags and clutches made with sleeves derived from men’s jacket and many many other inventions. “Ricicli” was a true finding, I was very fascinated by the foresight through which some artists/craftsmen see something unique and particular where there is only an object to be discarded.

Adorabili i ragazzi di Sin Control Ibiza che propongono un vintage “giovane” e coloratissimo che copre il decennio ‘80-‘90, via libera quindi a tinte fluo, mega spalline, jeans a vita alta, salopette e Dr. Martens. Se siete amanti del genere li potete trovare anche al mitico Balon di Torino, al Mercatone dei Navigli e all’East Market di Milano.

The adorable boys of Sin Control Ibiza who suggest a 80’s-90’s “young” and colorful vintage, with fluo colours, big epaulets, jeans high waist, jumpsuits and Dr Martens. If you like this kind of articles you’ll find them either at the legendary Turin’s Balon or at the Navigli Big Market or the Milan East Market.

Les Fleurs Sauvages, realizza, interamente a mano in Italia con materiali esclusivi, cappelli e accessori di una bellezza spiazzante tipica dei fiori selvatici che nascono spontaneamente nei campi.

Les Fleurs Sauvages make by hand in Italy with exclusive materials, hats and accessories so beautiful to remember the beauty of the wild flowers that grow spontaneously in the fields.

nextvintage ottobre15
Anche per questa edizione ho portato un po’ della dolce Chiara di Petite Parisienne con me, indossando la sua adorabile gonna Cherry, un capo sartoriale realizzato su misura, e il poliedrico fiocco rosso, capace di adornare anche una t-shirt semplicissima. Calzini e pochette sono invece il dono di un’amica preziosa con cui condivido silenzi, ricette, scoperte fashion e piccoli drammi quotidiani. Per completare il look ho indossato il mio cappotto preferito, un modello anni ’60 acquistato di recente da Madame Pauline, uno dei migliori negozi vintage a Milano, se non riuscite a visitare il suo stand al Next Vintage  vi consiglio di fare una capatina in boutique, a due passi dal Castello Sforzesco. Erano anni che cercavo un cappotto rosso simile a questo, da quando, nel 2010, in un rarissimo attacco di parsimonia, mi sono lasciata sfuggire la riedizione della collezione Pop Max Mara 1966. Perche? Perche? Perché?

In this edition I also brought with me a bit of the Petite Parisienne, by wearing its adorable Cherry skirt, a sartorial tailored and customized dress and the polyhedric red bow, able to enbellish also a simple t-shirt. The socks and the clutch are the gift of a precious friend of mine whom I share silences, recipes, fashion findings and small daily dramas with. To complete my look I wore my preferred overcoat, a 60’s model I’ve recently bought at Madame Pauline, one of the best vintage shop in Milan. If you don’t succeed to visit its Next Vintage stand I suggest you to have a look at the boutique around the corner of the Castello Sforzesco. I’ve spent some years trying to find a red overcoat like this one since when, in 2010, in a rare attack of parsimoniousness, I missed the Max Mara 1966 collection reissue. Why?!?

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