Sui tetti di Parigi. Con “ki”? Con Kiabi naturalmente #kiabicolorelavie.

Kiabi e sundaybest a Parigi

Con un misto di curiosità, eccitazione e lo confesso, un pizzico di ansia, ho lasciato una Milano ancora assonnata e sono partita per una breve, intensa ed emozionante avventura.

Barbi Partenza

Ho avuto il privilegio di partecipare alla presentazione della nuova collezione autunno/inverno del noto brand di abbigliamento Kiabi.
E potrei fermarmi qui, tanta è la gioia e l’emozione, ma ovviamente non lo farò. Se no che ce l’ho a fare questo blog?
L’evento #kiabicolorelavie si è svolto nell’affascinate e romantica Parigi, sui tetti di Le Perchoir, uno dei locali più cool della città, la cui vista toglie il fiato e annebbia i sensi.
Tra oggetti di antiquariato, barchette di calamari e vista inebriante del Sacro Cuore sulla collina di Montmartre, la nuova collezione ha colpito e affondato tutti i presenti. Cheap, dinamica e di tendenza, ho come l’impressione che darà filo da torcere agli altri famosi marchi di moda giovane e lowcost. Avrei comprato all’istante almeno la metà della nuova collezione, ma niente da fare, dovremo aspettare fino a settembre.

Cocktail elettrizzanti, centrifugati genuini, deliziosi bagel, semplici (non per me) e divertenti giochi a premi e nail spa, hanno reso il party talmente divertente e piacevole da far dimenticare anche l’aria frizzante della pazza primavera parigina.

La serata è continuata al Mama Shelter, dove alloggiavamo, con una cenetta prelibata e tante rilassanti chiacchiere in compagnia dello strepitoso team Kiabi Italia, di tre tra le più famose e brave fashion blogger italiane e di alcuni tra i migliori clienti, tutti ospiti di Kiabi Italia.

Ciliegina sulla torta, la mostra-evento al Gran Palais del più provocatore e anticonformista di tutti gli stilisti, Jean Paul Gaultier. Con abiti da sogno indossati da manichini parlanti, scatti, bozze, videoclip e brevi estratti di film, si celebra, oltre alla brillante carriera dello stilista, che dura da più di quarant’anni, anche il suo privato, con foto dell’album di famiglia e immagini delle muse che l’hanno ispirato.

Merci Kiabi, à bientôt Paris.

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